Cambio di passo

Riniziano i corsi, arrivano offerte di lavoro (ma vedrete che riuscirò ad evitare che si concretizzino), la sera si esce spesso, almeno così è stato la scorsa settimana, e questa chi lo sa. Alla fine la stanchezza e il senso del dovere potrebbero arrivare a riscuotere il loro obolo convincendomi che riposare o studiare non sono due attività così inaccettabili. Mah, ho spesso di questi timori quando sento avvicinarsi la fine di un periodo stupendo. Non mi interrogo più sul futuro come un tempo. Da bambino fino alle superiori avevo il film della mia vita perfetta ben stampato in mente: la bella casa, la mogliettina, il lavoro serissimo. Era tutto perfetto. La donna della mia vita l’avrei dovuta conoscere prestissimo senza fare a tempo ad innamorarmi di nessun...

Festa di Carnevale aperta a tutti

Se a qualcuno interessa una festa di carnevale in costume questo giovedì sera mi lasci un messaggio sul blog o mi scriva a f punto tomassetti at gmail punto com.

Ahimè

Il week-end su cui incombe la ripresa dei corsi si compone d’un Venerdì un poco più fiacco del solito, speso fra le scure sale del Beamish, vicino a piazza Vittorio (so che ha cambiato nome, ma chi se lo ricorda?). Il sabato va in scena al Bierkeller, teatro sabato scorso di discutibili esibizioni, di risate sguaiate, di balli improvvisati. Di parole che volano e, diamine, lo fanno con classe. Questo sabato vede la solita gente, voci di un gruppo disgregato, ma alla fine ci si ritrova intorno a vecchi nuclei elaborati e confermati, ricomposti in frammenti, ognuno col suo proprio riflesso. E così eccoci, io, Asso & Assa (dopo la sua prova guidatoria di ieri, questo sarà il suo ignorato soprannome, per essere la prima volta che guidava, caspita,...

Perso in mare, eppur io stavo mirando quel cartone giapponese anni ’80

In questi giorni sto guardando dei lungometraggi a cartoni animati, della serie Uruseiyatsura, in italiano Lamù. Si tratta di immergersi in un mondo magico dove la fantascienza si va ad incanalare in un flusso di leggende giapponesi ma l’elemento principale è l’assolutezza dei sentimenti, delle emozioni. E’ un mondo intenso di amori non corrosi dai dubbi, dove tutto è assurdo, non esistono vie di mezzo o limiti. Dove i personaggi si perdono aldilà degli specchi, dove compaiono alieni di ogni specie e uomini-pesce con bocce in testa. E’ un mondo dove nessuno è mai solo, impossibile fra l’accavallarsi di personaggi nello stesso quadro, eppure è anche un mondo di infinita solitudine dove ogni personaggio ama qualcuno ed è amato da...

…libertà e kebab

Ad una mezz’ora appena da un Kebab mi dilettavo a legger canti goliardici, ve ne propongo uno che secondo me ha parecchio significato: Goliardo, io vado in ogni dove cercando strade nuove per la mia liberta’. Cantando si libera il pensiero da questo cimitero che e’ l’umanita’. Io cerco,vagando,la mia vita, perche’ non sia smarrita questa mia gioventu’. Il color del cappello che io porto sara’ sempre mio conforto in ogni avversita’. E quella gente che mi guarda e ride, nell’ignoranza beata s’uccide senza capire il valore di quel che ho da dire…… Avvolto cosi’ nel mio mantello io prendo tutto quello che questa vita da’. E vivendo ho osservato che nel mondo...

Dal Michigan…

Tra tutti i rompipalle che stamattina hanno complottato per privarmi del giusto riposo dell’ubriacone arriva anche Defendini: "corriere Defendini, mi apre?". La stessa voce che l’altro giorno mi ha consegnato la mia prima multa. Primo pensiero: "COL CAZZO CHE TI APRO!". Però nel frattempo gli ho già aperto, riflesso pavloviano. Caspita aspetto il mio destino, che si presenti alla porta ed invece niente. Scendo a controllare in buca e trovo un nuovo numero di Architecture Journal, rivista specialistica di informatica che Microsoft gentilmente fa stampare e mi spedisce dal Michigan e la invia a "Dott. Federico Tomassetti". Diavolo quanto è lontano quel mondo dove io sono un ing. informatico e l’informatica è la mia...

Pensieri a spasso e mai al guinzaglio

A volte basta allontanarsi dalla tastiera, posare i pensieri sul comodino, infilare la giacca e vecchi pantaloni lisi, aprire la porta ed incamminarsi. Arrivato a quel vecchio parco incapace di offrire uno spettacolo differente dal solito trito e ritrito, la sensazione che non abbia fatto lo sforzo di cambiare da quando tu eri un bambino. Ti sdrai sulla solita collinetta, fra l’erba verde ancora accarezzata dalla rugiada ed aspetti, conscio che quei pensieri ti abbiano seguito e lì, disteso a guardare quel solito vecchio cielo, sapranno trovarti e riproporti un retrogusto amaro. C’è che non so fare a meno di confrontarmi con i miei pensieri, c’è che non ho mai imparato. Non mi riesce di nascondermi dietro una faccenda da sbrigare. Certe sere nel...

Prime volte

Questa settimana ha trovato un suo senso, lasciato una macchia sulla mia pelle. Ed è questo che io chiedo ad una settimana, non necesseriamente di essere felice ma di provare a distinguersi da pugno di giorni medi di luce soffusa e tepore da torpore. Una settimana di prime volte. Del primo uovo sodo, ebbene si siore e siori, che spettacolo scoprirlo trasformato sotto quel suo guscio rimasto identico prima e dopo la cottura. Della prima multa, suona il campanello "Corriere Defendini" dice e io lì ad aspettarmi di ricevere un pacco e scoprirlo una multa stagionata in qualche burocratico antro e arrivatami vecchia di quattro mesi. Della prima volta che… ma ovviamente quella più interessante e formativa non può finire in questo ammasso di caratteri...

Ritorni o ricadute

Dieci minuti di "Notte prima degli esami" sono più che sufficienti a farmi ripiombare in quella liceal malinconia che m’ero lasciato alle spalle. Oggi torno indietro ad indugiare nelle debolezze che pensavo d’aver eliminato. Oggi sono più fragile. Continuo a pensare che sia necessario sviluppare un carattere forte, che sia l’unico modo per essere liberi, però non riesco a dispiacermi del mio vacillare, del mio conservare una parte di ciò che sono stato. Quasi tutti stentano a crederlo eppure rimango un ragazzo timido, che a volte non sa cavar fuori le parole. Neanche quelle con cui riempire questo mio pigro post.