Piccole prove

Per la rete iniziano a spuntare prove sparse che testimoniamo dell’incontro fortuito, accidentale, dell’incauto incrociarsi del concreto e di quello che, avevo il dubbio, fosse solo uno straniato ricordo che galleggiava fra litri di vino. Ora mi pare di ricordare che Elio mi avesse suggerito di scrivere l’Inno del paggetto sulle note di "Let it be"

Feriae Matricularum Augusta Taurinorum

Come si fa a non parlarne e come si fa a parlarne.Di questa realtà alternativa, laterale, nel quale mi sono adagiato per qualche giorno: in luoghi sovrapposti a quelli che normalmente conosco della mia bella Torino ma popolati da una cerchia di persone particolari. Per coloro che fossero sfuggiti all’eccitato parlarne dei giorni precedenti mi riferisco alle Feriae matricolarum di Augusta taurinorum, una festa di goliardi provenienti da varie parti d’Italia e da Belgio e Spagna che si è protratta da giovedì a domenica (ecco spiegato perché non ho scritto sul blog in questi giorni). Dormire una notte un quarto d’ora, la successiva un paio d’ore e passare le giornate a compiere compiti vari, a bere un bicchiere con un goliarda appena...

Dunkel, atalassia ed alcolismo

L’alcolismo peggiora la mia atalassia. Mi toglie la volontà di fare, di preoccuparmi soprattutto e nutre il mio menefreghismo. Il fatto è che la voglia di vivere non c’entra niente con la voglia di agire. La voglia di vivere è quell’energia che si sprigiona mentre canti a squarciagola "Dead horse", ballando in camera tua o sporto fuori da un finestrino, in un costante rischio di cadere sull’asflato che sfreccia sotto. "Sometimes I feel like I’m beatin’ a dead horseAn I don’t know why you’d be bringin’ me down" Intanto le ore si fanno giorni, i giorni mesi e quel tarlo che ti divorava il cervello annega in una dunkel, una birra di qualità che ti sei concesso perchè ti sei finalmente convinto...

L’araldo irlandese I

E’ mio piacere assolvere al compito affidatomi da Alessandro, ovvero rassicurarvi e informarvi che egli ancora vive, in quel d’Irlanda.

Was not just sunday’s sadness but was healed at Micca’s home

Da quando ho deciso di scrivere un libro ho smesso definitivamente di scrivere.Ed è strano cogliersi muti, incapaci di parlare, incapaci di capire che si nascondedietro questa che non è la mia solita tristezza domenicale. Almeno oggi non ho la tentazionedi raccogliere i pensieri fra la voluttuosa nube che si sprigiona da una sigaretta. In questi giorni ho sempre trovato di meglio da fare che studiare, ad incominciare dall’altro ieri, un pomeriggio a chiacchierare con Claudio, quattordic’anni di amicizia stratificatisi fra turbolenze, brindisi e lunghi viaggi: a volte solo attorno ad uno stupido paese, a volte fra i sentieri dei boschi, altre per l’Europa. Ed è il non cogliere la differenza fra questi viaggi, capire che non c’è differenza...

Piccola aggiunta

su "La Stampa" non sono passati inosservati neppure i paggetti/guardie svizzere…

Cortei per le universiadi

Mi fanno notare, e lo ammetto, e lo so, che tendo ad essere mono-tematico.Mi prende una passione e mi butto su quella.Così in questo periodo chi mi sta intorno o chi non mi sta abbastanza lontano sorbisce i miei goliardici deliri. E ieri è stata una giornata goliardica ma mi limito a mettere qualche frame preso dal TG3 (pessima qualità…) Per il resto ho anche incontrato una ragazza che non vedevo da quando avevo dieci anni circa. Lei mi ha riconosciuto, io barba, feluca in testa e divisa da guardia svizzera, non è che fossi uguale uguale da bimbo. La sua amica per cui ho nutrito un’inconfessabile ed inconfessata cotta in quella tenera età pare stia per andare a convivere con il ragazzo ed io qui a chiedermi da quant’è che non mi innamoro...

Irlanda

Ma se si facesse un breve viaggio in Irlanda a febbraio o nelle vacanze di pasqua interesserebbe a qualcuno?Ovviamente organizzazione al massimo dell’economia (sono o non sono un plebeo?)Potete lasciarmi un commento qui o ne parliamo poi di persona.Ovviamente invito esteso a cani e porci, averne notizia costituisce invito valido.

Delle botte mancate e delle partenze irlandesi

E così oggi sono andato a vedere una lezione di Wing Chun in una palestra vicino casa mia. Nello stesso posto tengono corsi di Kung Fu scuola Chang Dsu Yao, lo stesso stile che al liceo ho praticato per due anni. Una parentesi della mia vita, come molte altre, di cui porto con me ricordi confusi. Ricordo le lunghe lezioni, il tornare a casa tardi e la conseguente sonnolenza che ha caratterizzato le mie giornate sui banchi di scuola. Ripenso ai miei maestri, eccezionali, e all’ambiente che c’era: pesante, la mia paura di tossire, il senso di inadeguatezza che si prova di fronte ad una disciplina così antica e che così mal si adatta ai tempi mordi e fuggi di oggi. Praticavo Kung cinque ore a settimane e mi rendevo conto di come fosse una quantità di...

Una soluzione ragionata

Della solitudine so apprezzare i lati positivi ma a volte mi capita di soffrire un poco all’idea di non riuscire a condividere. L’anno scorso, nello stesso periodo nel nostro gruppo di amici si viveva un periodo di stanca ed Andrea, che è notoriamente più saggio di me, ne attribuiva almeno in parte la colpa all’inverno. Forse è così anche quest’anno (nonostante le nevicate latitino), mi piace l’idea che una parte della mia vita, il mio umore, sia ancora legata ad una cosa naturale come lo scorrere delle stagioni. Comunque sia venerdì mi sono divertito come un pazzo con quello scoppiato di Claudio. Meraviglioso quell’essere. Ma dicevamo di questo lieve senso di tristezza, ho elaborato una soluzione (come anticipato da titolo)....