Le chiacchere stanno a zero

Se non ti piace la tua vita cambiala.Il resto sono tutte cagate.

Maledetto

Sono giorni ormai che sono chiuso qua dentro…solo dite? Magari. Dal giorno che ha guardato Pulp Fiction quel fottuto nano da giardino (il mio coinquilino non-pagante) ha un qualcosa di strano che gli balena negli occhi. Mi fissa il bastardo. E tutto è peggiorato dopo la visione di Paura e Delirio a Las Vegas, sembra spiritato ora. "Vattene maledetto scoppiato" gli grido. E lui niente.Continua a fissarmi, ha il cervello ridotto in pappa oramai,perennemente sotto acido. Aspetta solo che io ceda, fiaccato dalla stanchezza e dalla malattia. Quel sorriso da fumatore incallito di crack non sembra averalcuna intenzione di abbandonare il suo viso di gesso. Tengo sempre il martello a portata di mano, con la speranza di far in tempo ad usarlo, che non mi...

Malattia

Eh si, malato. Una di quelle ottime scuse che trovo per starmene a ricaricare le pile. E cercare una direzioneperchè il problema non è tanto l’energia quanto l’obbiettivo verso il quale dirigerla. Tempo che spendo nella visione di film formativi: da "Paura e delirio a Las Vegas" a "Trainspotting" passando per"Pulp fiction". Sapete quel discorsone che si spara Renton all’inizio di Trainspotting? B’è c’eravamo arrivati già di nostro.Spendere la parte migliore delle nostre forze in un ufficio? Non è questo che voglio. Non è a questoche mi arrendo. Fumare Marijuana su un letto in compagnia di una splendida, intelligente fanciulla. Ecco cosa sarebbe udiversivo. Ma ahimè questo genere di attività non mi si...

Libertà

Come molti di voi sanno me ne sto durante la settimana qua a Torino, da solo. Vengo giù la domenica sera, riparto il venerdì pomeriggio. A volte avverto la solitudine però oggi ho pensato a quanto davvero sono libero. Lo ero già molto prima: ho sempre potuto uscire e andare a farmi un giro, tornare all’ora che volevo o starmene fuori casa qualche giorno senza aver bisogno di specificare dove andassi. Il grado di libertà che ho adesso in più è che potrei andarmene senza che qualcuno neanche lo sappia, capite potrei decidere di andarmene a Nizza per tre giorni, partire adesso. E nessuno lo immaginerebbe. Magari l’ho anche già fatto, rimane una cosa solo mia. Credo sia anche il clima che mi fa sentire in un mio privatissimo microcosmo di cui sono il...

Cammini nient’affatto minimi

Credevo, ero fermamente convinto che fosse tutto lì, ad un passo appena, ad attendere che trovassi la voglia di alzarmi e rimettermi in marcia. Ed io lì con tutta la calma del mondo. Quante cose si imparano quando hai la fortuna di non sapere nulla. Quante cose ancora da imparare. Lo facciamo assieme questo viaggio? Cari compagni di strada, oggi sono positivo. Insensatamente.

Sussurri

Io non so scrivere poesie, ma non per questo evito di farlo. Un poco mi vergogno ma non abbastanza da evitare di farlo. Son solo sussurrich’odo di quassùove mi colse la luced’una piazza Castello di mezza mattina,abbagliato al punto di cessarecerto di desiderare, temo d’amare.Eppur ancor vorreireincontrare quel profumoche fugge da una panetterianelle prime fredde oredi Dublino, Monaco, Berlinoquando, ora so, m’illudevod’esser straniero alle vie,straniera la mia voce, i lontani imbarazziE sol ora m’accorgodei timori scivolati sotto al trenomentre l’osservavo fuggire la città,spandersi per le campagne.Pioveva sai e mi distrassi,me ne dimenticai,come al principio fu,credimi, di...

I’m burning

Gimme fuel, gimme fire ma anche una birra comunque… scusate la macchina, i watt dell’autoradio e la birra che mi aspetta alla meta mi chiamano.

Domenica, anno di grazie 2006

Dai ammettiamolo subito e facciamola finita. La verità è che non so di cosa parlare. Per varie ragioni intendiamoci. Una di queste è che alcuni argomenti preferisco tenerli al riparo da questa pubblica piazza, di altro ho già parlato e straparlato. Infine c’è anche da considerare che, a ben guardare, il frenetico fluire degli eventi non vede la mia esistenza al centro del ciclone. Eppure eccomi qui a scrivere. Di nulla in nulla, cavando le parole una ad una dal metafisico cestino che racchiude i post-che-non-sarebbero-mai-dovuti-essere-scritti. Però è Domenica e per me la Domenica è malinconica. Non c’è niente da fare. Probabilmente lo è perchè è il giorno migliore da dedicare al rigirarsi i pollici e deprimersi leggermente, insomma è il tipo di umore...

E come spesso accade

quello che conta è dimenticare la ragione. Proteggere ciò che è meraviglia dagli insistenti pensieri, lì attorno a girare come pescecani. E quando loro si sono distratti che si è potuto scorgere qualcosa che non pensavi, cogliendo la disillusione alle spalle. E forse è continuando a distrarli, guadagnando qualche altro metro all’istinto che si può continuare a meravigliarsi. E magari accorgersi che il confine fra fantasia e realtà si è fatto più labile. Ho sentito dire che i saggi sono coloro che si adattano al mondo mentre i pazzi sono coloro che tentano di adattare il mondo a sè stessi e che proprio per questo gli unici in grado di cambiare il mondo non possono essere che pazzi. Forse la cosa, più semplicemente, vale anche per le nostre vite. Un briciolo...

Ieri oppure oggi o forse il tempo non esiste

Ieri era una giornata con un pò di impegni sparsi costellati da tempi morti. In generale non amo questo genere di giornate. Comunque il primo impegno mi ha portato di mattina su un pullman a guardare la mia bella Torino. Amo vagare ma lo faccio per lo più fuori città, per le valli ed i paesi. E comunque non vago mai in un luogo ma in uno stato d’animo, non cammino mai per le vie di Torino, mi perdo fra gli sconnessi sentieri che mi sono costruito. Però poi all’improvviso mi sono ritrovato in Via Cernaia mentre questa esplodeva di luce. Davanti alla caserma non v’era nessuno a vegliare su questo miracolo. E di quella luce era spettatrice una Torino silente, capace di sovrastare l’uomo in giacca cravatta che parlava al cellulare o la signora...