Il conto

Questo pomeriggio mi sono trovato a Rosta con Andrea per discutere di come andare al Gods of Metal poi lui aveva da fare e ho deciso di fare un salto al parco che si trova a fianco del liceo che ho frequentato, mi avevano detto che era cambiato ed ero curioso. E sul posto ho trovato ciò che c’era ed è rimasto e ciò che è stato aggiunto o modificato. Vecchio e nuovo che si sovrapponevano. E dei ragazzi in quel parco, dov’ero io, come se mi avessero preso il posto prima che fossi pronto per lasciarglielo. Ed è stato inevitabile ripensarmi in quelle giornate di alcuni anni fa, con i miei progetti per quello che era il mio futuro e si è fatto il mio presente. Nulla è andato come immaginavo. Leggendo le scrite sulle panche mi veniva una gran voglia di...

Oltre il pallone

Nell’attesa di trovare tempo ed ispirazione m’approprio delle parole di "Granata da Legare" Il Toro non è una squadra di calcio, altrimenti sarebbe venuto a nausea, come quasi tutto il calcio. Il Toro è un’idea piena di luce e di rabbia. L’’idea che tu sei sotto ma tornerai sopra, prima o poi, e nessuno ti trasporterà in alto se non sarai stato tu a raccogliere le tue forze contro tutto e contro tutti." Molti di voi penseranno che si tratti solo del vaneggiare di un appassionato ma mi piacerebbe riuscire a spiegare come essere del Toro voglia dire fare una scelta morale: non scegliere di tifare per la squadra che "vince" godendo dei tuffi di Inzaghi in area o dei tocchi di mano di Ravanelli. Significa scegliere...

Rinuncia all’equilibrio e goditi il brivido

Un pezzo venuto davvero male e che non sono in grado di rimettere a posto. Che tristezza, vero? E’ solo che risulta difficile, anche impegnandosi, non fare caso alla caducità delle cose che ci circondano, al fatto che ogni cosa che abbiamo è incerta e c’è la possibilità di perderla. Tutto quello che conta sembra così delicato, come un bicchiere di cristallo, prezioso e così fragile. Prezioso perchè così fragile. E ci si trova a scegliere se usarlo quel bicchiere o tenerlo riposto nella credenza, protetto anche dalla polvere. Ed è così anche per questa vita, di cui non so bene che farmene. Sono qui a sprecarla fra i dubbi e mille remore, conscio che c’è il rischio concreto che siano proprio questi dubbi a mangiarmela. Oggi guardavo un film e...

Gitarella di metà Giugno

Per coloro che non fossero stati avvisati per mail o di persona comunico che stiamo organizzando un week-end in montagna (non ad una quota stratosferica, data fra ven 16 e dom 18 giugno), insomma una cosa tranquilla per fare qualcosa di diverso, sbevazzare, chiaccherare, passare un pò di tempo con chi si vede meno o conoscere nuove persone (nel caso non tutti i partecipanti si conoscano reciprocamente). Invito esteso a chiunque, per info lasciate un messaggio sul blog, mandatemi una mail o visitate questa discussione. Ovviamente tu Alessandro vieni e basta.

Summer of Code

Quest’anno ho scoperto all’ultimo che c’era un concorso, la Summer of Code: Google ti paga per lavorare su un progetto OpenSource. Mi iscrivo e aspetto i risultati che arrivano con due giorni di ritardo. Ad un certo punto leggo che chi non avesse avuto ancora conferma di essere stato accettato era stato rifiutato. Ok, la prendo bene, in effetti non ci contavo più di tanto e poi avevo un mio progettino su cui lavorare. Aggiorno la mail e Google mi dice che sono stato accettato. Uao! Aggiorno ancora la mail dopo qualche minuto e Google dice che c’è stato un errore… Bè… succede, poveracci quelli che hanno sbagliato e che si sentiranno delle merdacce però, uff… avrei preferito non illudermi ecco, sembra una sorta di tortura...

Mattinate litfibiane

…sento la testa pesante e che stanchezza "Di notte voglio entrare nella stanza dei bottoni staccare tutti i fili delle tue decisioni" che palle, aspetto i risultati di una cosa che sarebbero dovuti apparire ieri pomeriggio, sbadiglio. E mi chiedo: che mi mangio oggi? Ma stasera che faccio. Boh! "E via il guinzaglio!"

Non è una gran bella visione

Non è semplice rispettare sè stessi ed i propri ideali. Si può anche sbagliare e doversi fermare a riflettere. Rimane il bisogno di sciogliere le incogruenze fra le parole e gli atti, l’impressione che spesso si predichi e non si sappia agire con coerenza (od agire affatto). Si può anche scegliere di mentire. A sè stessi, agli altri. Insomma, la realtà difficilmente è una bella visione. Si tratta di scelte. Ognuno fa le sue. Certo poi quando ci si dipinge in maniera diversa da quello che si è bè… sincerità e coerenza…

Della ricchezza

Tir na nog, terra di Giovinezza. Per oggi si chiamava così il gruppo che sono andato ad ascoltare in piazza Martiri a Rivoli. Un gruppo in cui milita il mai troppo celebrato Alessandro P. E poi fra tira e molla, dai e dai, complimenti vivissimi ed è così che vanno le cose ci siamo ritrovati, con la sempre più che apprezzata compagnia di Luca G. al parco di Collegno. Il parco di Collegno è dove Totò ambientò "lo smemorato di Collegno", per chi non lo sapesse qui si trovava un manicomio (da cui la dicitura "il parco del manicomio" per indicare l’odierno Parco Generale Della Chiesa che lì si trova). Ancora meno sapranno che voglia dire per me, quel parco, in che modo vi sia legato. A volte la sera ci si andava con Dano. E poi ero l’11...

Eterno sognare, eterno rifutare

Eterno perdersi. Dondolare fra gli atri di Beirut e i tramonti di Lione. E’ là che poso l’anima fra infiniti ritorni interrotti dal richiamo del mio profondo. E’ qui che rimarrò, intento a dimenticare i legami che m’impediscono il riposo, che m’impediscono di riporre l’inquietudine fra la lavanda e la superficialità. M’addormenta questo mio sognare, il rifiutare d’abortire volontà e pensiero. Rigetto la possibilità di salvarmi, conscio che non sia una scelta a me accessibile. E’ incolmabile lo scollamento da questa realtà di compromessi e adeguamenti. Non v’è casa nè terra che possa accogliere il mio esistere e pertanto continuo a vagare, sospeso fra la provincia ed il rifiuto, dove sconto la solitudine...

Memorie

Una bella serata in compagnia di Luca & Alessandro (più noti come Gillus-Virgilli e Panetta). E dunque se io ho passato una bella serata sarebbe forse più giusto evitare di rovinare la vostra con questo intervento, ma ahimè, non sempre la visione di ciò che è giusto è per tutti la stessa. Tra l’altro stasera sono passato davanti alla mia scuola elementare (dalla prima alla quarta), che non vedevo da 15 anni. Ma volevo già scrivere su questo orrido tema, la memoria delle cose. Il problema in verità non è il concetto ma il modo in cui lo esprimo. Per chi è arrivato fin qui però c’è un premio, un’ancora di salvezza. Se vi va di leggere qualcosa di meno arrabbattato e confuso delle mie parole ci sono quelle che trovate sul blog di AlbascurA e...